Caterina Banella Value Communication

Creo strategie di visibilità e reputazione mettendo al centro il valore d’impresa, a cominciare dall’impegno su sostenibilità e responsabilità sociale.

Lo faccio unendo i fondamentali delle PR e delle media relations alla logica del funnel marketing perché la comunicazione produca sempre un impatto tangibile sul business.

La consulenza di un Senior

e la flessibilità di un network

Offro una consulenza da “agenzia” al costo ragionevole di un Consulente senior con un network di professionisti a supporto.

Stiamo vivendo una nuova era di complessità nel nostro modo di stare insieme, di scambiarci informazioni, di fare le scelte di acquisto in una sfera pubblica sovraffollata di voci, logiche e piattaforme.

In un contesto di questo tipo è difficile orientarsi e agire in modo realmente coerente con la propria identità e realmente funzionale alla propria strategia di business.

La mia missione è aiutare il cliente a governare questa complessità componendo strategie e tattiche di comunicazione fortemente integrate alle dinamiche del marketing nell’universo digitale e individuando le leve di comunicazione prioritarie per massimizzare l’investimento.

Aziende

Consulenza in comunicazione, media relations e marketing con specializzazione sui temi della sostenibilità.

Aiuto le imprese a raccontarsi in modo attraente e credibile per intercettare migliori opportunità di mercato e crescere in reputazione.

Agenzie

Project management, da Roma, con un occhio speciale al dialogo online/offline e allo sviluppo commerciale

C’è bisogno di un Client Leader Senior che gestisca in autonomia anche le fasi operative del progetto ma non si trova la quadra?

3 aree di consulenza

La Comunicazione, con un’attenzione particolare all’ufficio stampa, alle strategie di reputazione e comunicazione istituzionale, l’organizzazione eventi e il social media management, gestite sia per conto di aziende e organizzazioni, sia in relazione con Agenzie di PR e web.

La valorizzazione dei progetti di responsabilità ambientale e sociale aiutando le aziende a costruire o implementare le loro strategie di sostenibilità per cogliere opportunità e prevenire rischi, facendo emergere eccellenze notiziabili e best stories come pilastri reputazionali di consenso.

Il web Marketing per creare e ottimizzare funnel di relazione e vendita attraverso campagne di lead generation e strategie che armonizzano i punti di presenza sul web e le occasioni di contatto con il cliente, per aumentare fatturato, marginalità e scalabilità del business.

Perché lavorare insieme?

La mia è una proposta semplice e complessa allo stesso tempo, con l’obiettivo di offrire:

alle aziende, una consulenza di impatto, perfettamente eseguita e al giusto costo;

alle società di PR, seniority, operatività e attitudine allo sviluppo commerciale all-in-one;

alle web agencies, un trait-d’union tra online e offline, in una logica di implementazione reciproca.

Dicono di me

“Nelle varie occasioni in cui la nostra professione ci ha fatto incontrare, con ruoli sempre diversi, Caterina ha regolarmente confermato il livello della sua competenza e della capacità relazionale”.

Gianluca Spitella

Direttore comunicazione Autorità di regolazione energia reti ambiente

“Con Caterina abbiamo gettato assieme le basi reputazioni della mia azienda, indispensabili per perseguire l’obiettivo, poi raggiunto, di quotazione della società”.

Alessandro Giglio

Presidente Giglio Group Spa

“Caterina è una vera appassionata di tutto ciò che è “sostenibilità”, intesa non solo come salvaguardia dell’ambiente ma anche come responsabilità sociale, diversità, inclusione. E’ stato un piacere lavorare con lei in varie iniziative sia corporate che di coinvolgimento di nostri marchi”.

Riccardo Calvi Italia

Communication director Procter&Gamble

Dal mio blog

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Nell’era dell’AI, avere visibilità non significa avere impatto. Se il brand non ha una solida reputazione digitale, rischia di sparire dai risultati di ricerca generativa (AI Overview di Google, ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot). Le metriche storiche delle PR – numero di articoli, impression potenziali, AVE – non bastano più. Servono metriche AI-ready: frequenza con cui il brand appare nelle risposte AI (AI-generated mentions), riconoscimento E-E-A-T, crescita del branded search volume, engagement autentico. E il modello P.E.S.O. va aggiornato perché ciascun pilastro – Paid, Earned, Shared, Owned – ora ha l’AI come pubblico aggiuntivo che decide chi viene citato.

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Alcuni CEO, soprattutto nel tech statunitense, stanno smettendo di essere solo fonti di dichiarazioni e iniziano a progettare gli spazi della conversazione pubblica: moderano tavoli, ospitano roundtable, costruiscono format editoriali. È il passaggio dal CEO-testimone al CEO-regista. La reputazione si gioca sempre meno sulla singola dichiarazione e sempre più sulla capacità di costruire contesti credibili e mantenerli nel tempo.

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Nell’era dell’intelligenza artificiale, la visibilità online non dipende più soltanto dalla SEO tecnica, ma dalla capacità di essere riconosciuti come fonti autorevoli. Le AI generative (Google AI Overview, ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot) selezionano, sintetizzano e citano contenuti provenienti da soggetti credibili. Le relazioni pubbliche (PR) sono oggi la leva strategica per costruire quella credibilità: non sostituiscono la SEO, ma ne diventano il completamento necessario.

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La comunicazione d’impatto non è velocità, è strategia. In un ecosistema saturo, dove le notizie corrono e la disinformazione le supera, dimostrare il valore delle PR significa lavorare su 5 mosse: anticipare e posizionarsi, controllare il messaggio, reagire con agilità grazie a framework pre-approvati, usare i dati per misurare fiducia e reputazione, contrastare la disinformazione con fatti verificati. Essere presenti non basta più: serve essere rilevanti.

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ESG: meglio tacere o esagerare? Come comunicare la sostenibilità senza scivolare nell’overkill

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L’ESG Identity Corporate Index 2025 di Etica Group conferma che la sostenibilità è ormai questione di reputazione, non solo di policy. Ma la comunicazione ESG si muove tra due estremi rischiosi: chi tace pur facendo bene e chi esagera con il #SustainabilityOverkill. L’equilibrio si trova allineando dati, narrativa e visione strategica, con discrezione e trasparenza.

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